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Studio Futuroma

Avete perso l’iPhone? Colpa del vostro subconscio

Alcuni ricercatori hanno notato che ogni qual volta esce un nuovo modello di iPhone aumenta anche il numero dei dispositivi smarriti. Coincidenza?

Se siete sbadati e vi cade spesso l’iPhone, oppure tendete a dimenticarlo ovunque, dovreste in parte dare la colpa al vostro subconscio e in parte anche ad Apple. Almeno questo è quello che sostiene uno studio della Columbia Business School, pubblicato sul Journal of marketing research, secondo cui l’uscita del nuovo modello di iPhone di turno porta i proprietari dei vecchi dispositivi a prestare loro meno attenzione, causando una sorta d’impennata dell’incuria. Un fenomeno cui ci si potrebbe riferire come effetto upgrade, come commenta Silvia Bellezza, prima autrice del paper.

In particolare, lo studio ha osservato che anche se non si è consapevoli di essere più negligenti e di trascurare il proprio iPhone, o persino di romperlo deliberatamente, appena sul mercato è disponibile un nuovo modello l’attenzione verso il proprio dispositivo cala vertiginosamente. Le conclusioni di questa ricerca provengono da numerosi dati, tra cui quelli ricavati da un dataset di circa tremila iPhone smarriti, che ha mostrato come il loro numero aumenti ogni volta che si avvicina la data di rilascio del nuovo modello.

Secondo i dati ricavati dall’archivio dell’Imei detective, e come mostrato dal grafico qui sotto, il numero di iPhone 5 smarriti (linea rossa) ha avuto un picco attorno ad agosto 2013, poco prima dell’uscita dell’iPhone 5s avvenuta il 20 settembre dello stesso anno (prima linea nera verticale). Allo stesso modo, vicino alla data del 19 settembre 2014, quando è uscito l’iPhone 6 (seconda linea nera verticale), anche il numero degli iPhone 5s smarriti è salito (linea blu).

Altri dati che confermano le ipotesi avanzate dallo studio della Columbia business school provengono da un questionario online compilato da 602 proprietari di smartphone. I ricercatori hanno anche cercato di capire se lo stesso fenomeno si verificasse anche per altri oggetti di vario tipi come occhiali da sole, tazze e shampoo, ma non hanno trovato nessuna corrispondenza con particolari comportamenti di negligenza.

Gli esperti di marketing avevano già notato questo fenomeno. Lo spot Happy accidents della Virgin mobile, citato dall’articolo di Bellezza e colleghi, ne è un ironico esempio. Potete vederlo qui sotto.

“Ci possiamo sentire in colpa se passiamo a un nuovo modello senza alcuna ragione, ma se il nostro smartphone viene danneggiato, o perso, abbiamo la giustificazione che ci serve per non far apparire il nostro gesto come un inutile spreco”, racconta Bellezza. E se consideriamo che il 68% dei 46,9 miliardi di dollari guadagnati da Apple nell’ultimo trimestre provengono dalla vendita di iPhone, la nostra negligenza può essere considerata una buona fonte di profitto per l’azienda di Cupertino.

Va tenuto presente che conclusioni come quelle dello studio della Columbia Business School non devono essere sopravvalutate, perché spesso non tengono conto di altri fattori altrettanto importanti. D’estate, per esempio, si perdono più iPhone che durante l’inverno: in vacanza, infatti, si è più spensierati ed è naturale prestare meno attenzione ai propri smartphone.

FONTE: Wired

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