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Studio Futuroma

Ray Kroc, l’uomo che reinventò McDonald’s

Dall’Illinois alla California per riscrivere le regole del business: storia di Ray Kroc,che innalzò il fast food a religione laica mondiale

La storia di Ray Kroc, l’uomo che ha reso la catena di fast food McDonald’s un mito globale, approda al cinema in Italia con l’uscita di The Founder e fa riflettere, a prescindere dal fatto che si ami o meno il brand con le due arcate dorate.

Dimostra che il successo può arrivare tardi e rilancia la confortante certezza che non sempre bisogna avere una geniale idea di partenza. Talvolta, però, bisogna saper pensare in grande una ottima idea che già esiste. Certo, erano altri tempi ma la morale resta.

Raymond Albert Kroc era nato nel 1902 a Oak Park, nell’Illinois: è lo stesso posto in cui era nato Ernest Hemingway. Ben 52 anni e oltre 3mila chilometri separavano al tempo Kroc dalla California e dal giorno in cui mise piede, nel 1954, in un piccolo ristorante con sede a San Bernardino, di proprietà dei fratelli Ronald e Maurice McDonald.

Un passaggio del destino che lo avrebbe reso non più un solido venditore e basta, ma un vero e proprio Ceo moderno e di successo nel postguerra statunitense.

In precedenza Kroc aveva lavorato come pianista, venditore di bicchieri di carta e venditore del Multimixer, uno strumento per mescolare e triturare che aveva saputo imporre sulla scena nazionale in diversi contesti, dai drugstore ai ristoranti.

Uno strumento per far soldi a chi lo vendeva e che avrebbe conquistato anche i fratelli McDonald, che utilizzandone contemporaneamente più di uno completavano quella filosofia basata su menù e tempi ridotti che colpì Ray Kroc. Di fatto si trattava di un self service drive in restaurant, con soft drinks, potato chips e carne nel menù.

L’accordo con i fratelli McDonald, che guardavano a un franchising più ampio, e i successivi passaggi, restano un punto cruciale della costruzione del mito e ancora oggi suscitano dibattito, come dimostra anche la ricostruzione nel film.

Già nel 1955, Kroc aprì un locale a Des Plaines, Illinois e buttò le basi della futura McDonald’s Corporation, allora concepito come McDonald’s System Inc: sei anni più tardi ottenne il diritto a sfruttare, con l’esclusiva, il nome McDonald’s. Nel 1963, il 500esimo ristorante fu aperto a Toledo, Ohio.

Come in ogni storia, dove un business si innerva su uno precedente, superandolo, non manca qualche dubbio su chi abbia fatto meno o cosa. In un articolo sul New York Times, uscito a maggio e dedicato al film, il tema degli accordi tra i fratelli McDonald e Kroc viene approfondito e si afferma che il risentimento dei fratelli verso Kroc non fosse legato al denaro ma al fatto che Kroc si concepisse come fondatore del brand e non come uno che aveva creato una compagnia in grado di assorbire l’originale.

“In business for yourself, but not by yourself” (“Fai affari per te stesso, ma non da solo“), in ogni caso, fu uno dei motti con cui Ray Kroc concepì una scalata basata su patatine, bevande e hamburger, basata anche sulla partecipazione di altri soggetti, dai fornitori agli impiegati ai proprietari dei franchising.

Chi pensa che Kroc abbia inventato personalmente i pezzi nobili della casa, come il Big Mac o il meno idolatrato Filet-O-Fish, sbaglia: i bestseller sono stati spesso creati dai singoli affiliati. Kroc aveva però concepito la cornice in cui far andare, in automatico, il sistema in termini di servizi, costi e produzione di valore. Per rendere più chiaro il concetto, un vero e proprio programma di formazione ad hoc fu lanciato in un locale di Elk Grove Village, sempre in Illinois.

Esperienza, istinto e sogni furono il giusto mix che sorresse le ambizioni di Kroc, molto lontano, anche per formazione personale o di studi, da quello che è un ceo moderno, come ad esempio lo stesso Steve Easterbrook, attualmente alla guida del colosso statunitense con il compito di rivitalizzarlo.

Ray Kroc, morto a 81 anni in California, a La Jolla, era stato a partire dagli anni ’70 anche proprietario dei San Diego Padres, una franchigia della Major League di baseball: un altro ambito del mondo a stelle e strisce dove business e sogni vanno spesso a braccetto.

FONTE: Wired

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