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AI Max, Performance Max o ricerca classica: quale campagna scegliere

In breve: AI Max non è un nuovo tipo di campagna. È un insieme di funzioni che attivi dentro una campagna di ricerca. Performance Max è invece una campagna unica che mostra annunci su tutto l’inventario Google. La ricerca classica, con parole chiave e corrispondenze scelte da te, resta la base per il massimo controllo.

Informazioni verificate sulle pagine ufficiali di Google Ads il 22 ottobre 2026. Il prodotto cambia spesso: prima di decidere, controlla le notifiche nel tuo account.

Cos’è AI Max for Search?

Il Centro assistenza Google Ads lo dice in modo esplicito: AI Max non è un nuovo tipo di campagna, ma un livello di ottimizzazione che attivi nelle campagne di ricerca che hai già. Google lo descrive come un’evoluzione delle Dynamic Search Ads (DSA) e dell’espansione degli URL finali di Performance Max, con i controlli tipici della rete di ricerca.

Le funzioni principali sono tre:

  • Corrispondenza dei termini di ricerca: amplia la copertura oltre le tue parole chiave, usando la corrispondenza generica e la tecnologia senza parole chiave. Impara dalle keyword, dagli annunci e dagli URL che già usi.
  • Personalizzazione del testo: prima si chiamava «asset creati automaticamente». Genera varianti di annuncio adatte alla singola ricerca.
  • Espansione degli URL finali: manda il traffico alla pagina del sito che Google ritiene più pertinente per la query. Funziona solo se è attiva la personalizzazione del testo.

Se spegni AI Max, si disattivano tutte le funzioni insieme. Se lo riaccendi, tornano le impostazioni precedenti.

Cosa succede alle Dynamic Search Ads?

Ad aprile 2026 Google ha annunciato il passaggio automatico delle DSA ad AI Max a partire da settembre 2026. L’11 giugno 2026 ha aggiornato il calendario. Secondo il blog ufficiale per sviluppatori Google Ads, il passaggio automatico delle DSA è stato rinviato a febbraio 2027. Anche la pagina del Centro assistenza sulle DSA riporta febbraio 2027.

Il calendario aggiornato pubblicato da Google prevede:

  • Dal 15 giugno 2026: torna possibile creare e modificare campagne DSA.
  • Da giugno 2026 a gennaio 2027: periodo di test e di migrazione volontaria.
  • Gennaio 2027: non si potranno più creare nuove DSA.
  • Febbraio 2027: inizia la migrazione automatica delle DSA ancora attive.

Il rinvio non vale per tutto. Google precisa che le campagne con asset creati automaticamente e con l’impostazione di corrispondenza generica a livello di campagna passano ad AI Max da settembre 2026. Se usi queste impostazioni, controlla se la tua campagna è già stata aggiornata.

Google consiglia di non aspettare la migrazione automatica. Nell’interfaccia trovi strumenti di aggiornamento volontario che trasferiscono impostazioni e dati storici in gruppi di annunci standard. Migrare a mano ti permette di rivedere testi e struttura prima che lo faccia il sistema.

AI Max sostituisce Performance Max?

No. Sono due cose diverse e possono convivere nello stesso account. Performance Max è un tipo di campagna basato sugli obiettivi che accede a tutto l’inventario Google Ads da una sola campagna: YouTube, Display, Ricerca, Discover, Gmail e Maps. Google lo presenta come complemento alle campagne di ricerca basate su parole chiave, non come sostituto.

AI Max, invece, resta dentro la rete di ricerca. Ti serve quando vuoi intercettare più query senza perdere la struttura per gruppi di annunci e parole chiave.

Cosa succede quando la stessa ricerca può attivare entrambe? La guida di Google sulla priorità tra gruppi di annunci stabilisce un ordine:

  1. Una parola chiave a corrispondenza esatta identica alla ricerca ha la precedenza su tutto, Performance Max compreso.
  2. Poi vengono le parole chiave a corrispondenza generica e a frase (AI Max incluso) e i temi di ricerca di Performance Max identici alla query.
  3. Se restano più candidati, un filtro di pertinenza basato sull’AI sceglie i gruppi più adatti.
  4. A parità, vince l’annuncio con il ranking dell’annuncio più alto.

Una nota pratica dal Centro assistenza: quando passi ad AI Max, le parole chiave generiche non vengono più trattate come esatte nella priorità. Se ti serve quel comportamento, aggiungi copie a corrispondenza esatta delle keyword importanti.

Quale tipo di campagna scegliere?

Non esiste una risposta valida per tutti. Dipende da obiettivo, budget, dati di conversione e da quanto controllo vuoi tenere. La tabella riassume cosa dice la documentazione ufficiale.

Tipo di campagna Quando serve Controlli principali
Ricerca classica (parole chiave e corrispondenze) Vuoi decidere tu su quali ricerche comparire, con testi e pagine di destinazione fissati Parole chiave, tipi di corrispondenza, parole chiave negative, annunci con asset bloccati
Ricerca con AI Max Vuoi trovare query che le tue keyword non coprono, restando sulla rete di ricerca Inclusioni ed esclusioni di brand, località di interesse, inclusioni ed esclusioni di URL, linee guida per i testi, parole chiave negative
Performance Max Hai obiettivi di conversione chiari e vuoi comparire su più canali Google con una sola campagna Obiettivi di conversione, target CPA o ROAS facoltativi, temi di ricerca, esclusioni di brand, parole chiave negative

Prima di scegliere, rileggi come stimare la spesa nella nostra guida al budget per una campagna Google Ads. Google avverte che AI Max non è efficace se la campagna è limitata dal budget.

Quali controlli hai su brand, località e testi?

La pagina di configurazione di AI Max elenca questi controlli:

  • Inclusioni di brand: a livello di campagna o di gruppo di annunci, per comparire solo su ricerche legate a certi brand.
  • Esclusioni di brand: a livello di campagna, per non comparire accanto a brand specifici.
  • Località di interesse: a livello di gruppo di annunci, in base all’intento geografico della ricerca. Funzionano anche nelle corrispondenze senza parole chiave.
  • Inclusioni di URL: a livello di gruppo di annunci, per limitare le pagine di destinazione.
  • Esclusioni di URL: a livello di campagna, per evitare che certe pagine diventino destinazione.
  • Linee guida per i testi: esclusioni di termini e limiti sui messaggi che l’AI può generare.

Due limiti da conoscere. Con espansione degli URL e personalizzazione del testo attive, gli asset bloccati (pinning) degli annunci adattabili non vengono rispettati. Se ti serve un testo sempre in prima posizione, ad esempio per motivi legali, valuta di non attivare quelle due funzioni. Inoltre, secondo Google, le funzioni di AI Max richiedono strategie di Smart Bidding basate sulle conversioni. La corrispondenza dei termini di ricerca non funziona con il CPC manuale.

Conviene per un’attività locale?

Dipende da tre fattori, più che dalla dimensione dell’attività.

  • Misurazione delle conversioni: se chiamate, moduli e prenotazioni non sono tracciati bene, lo Smart Bidding non ha dati su cui lavorare. Su questo punto leggi anche la guida al Consent Mode v2.
  • Budget: una campagna limitata dal budget non lascia spazio all’espansione delle query.
  • Sito: l’espansione degli URL sceglie pagine del tuo sito. Se le pagine sono poche, vecchie o poco chiare, i testi generati ne risentono. Escludi con gli URL le pagine che non vuoi come destinazione.

Per un’attività locale le località di interesse sono utili, ma vanno controllate. La qualità degli annunci conta sempre: se vuoi capire come Google la valuta, leggi la nostra guida al Quality Score di Google Ads. E se stai ancora decidendo se investire in annunci o in posizionamento organico, parti dal confronto SEO o Google Ads.

Come provare AI Max senza rischi inutili?

Google mette a disposizione gli esperimenti con un clic. Creano una suddivisione 50/50 tra la campagna di base e una versione con AI Max. Nel braccio di test puoi attivare o disattivare la corrispondenza dei termini di ricerca o l’ottimizzazione degli asset per singolo gruppo di annunci.

Durante il test, guarda i report giusti:

  • nel report sui termini di ricerca le query trovate da AI Max hanno il tipo di corrispondenza «AI Max»;
  • nel report sulle pagine di destinazione una colonna dedicata indica quali pagine ha scelto AI Max;
  • nel report sugli asset vedi come rendono i testi ottimizzati.

Controlla le query nuove ogni settimana e aggiungi le parole chiave negative dove servono. Se vuoi un aiuto nella gestione, trovi il nostro approccio nella pagina campagne Google Ads. Se usi anche i social, il confronto Google Ads o Meta Ads ti aiuta a dividere il budget.

Domande frequenti

AI Max è obbligatorio?

No, è un insieme di funzioni che attivi o disattivi nella campagna di ricerca. Le campagne DSA, però, verranno aggiornate automaticamente da febbraio 2027, secondo il calendario pubblicato da Google.

Posso ancora creare campagne DSA?

Sì, fino a gennaio 2027. Google ha ripristinato la creazione il 15 giugno 2026 e ha indicato che verrà rimossa a gennaio 2027.

AI Max funziona con il CPC manuale?

No. Secondo il Centro assistenza, la corrispondenza dei termini di ricerca non funziona con il CPC manuale. Google consiglia strategie basate su conversioni o valore di conversione.

Se ho una campagna Performance Max, chi vince sulla stessa ricerca?

Una parola chiave esatta identica alla ricerca ha la precedenza. Negli altri casi, se la query è idonea sia per AI Max sia per Performance Max, viene pubblicato l’annuncio con il ranking più alto.

Le parole chiave negative valgono anche con AI Max?

Sì. Il Centro assistenza indica che le parole chiave negative vengono rispettate. Restano lo strumento più diretto per escludere ricerche non pertinenti.

Se hai DSA attive, asset creati automaticamente o corrispondenza generica a livello di campagna, conviene pianificare il passaggio adesso. Fai verificare le tue campagne: analizziamo impostazioni, conversioni e pagine di destinazione e ti diciamo cosa cambiare prima della migrazione automatica.

Fonti

Daniele Severini

Daniele Severini

Daniele Severini è SEO/SEM Specialist di Studio Futuroma, agenzia di marketing digitale e comunicazione con sede a Roma.