In breve: Consent Mode v2 è il sistema con cui il tuo sito comunica a Google le scelte di consenso dei visitatori. Per il traffico dallo Spazio economico europeo, Google chiede di raccogliere il consenso e trasmetterlo per usare misurazione, personalizzazione e remarketing. Non sostituisce il banner cookie e non vale per Meta, che ha strumenti propri.
Che cos’è Consent Mode v2?
Consent Mode, in italiano «modalità di consenso», permette ai tag Google di cambiare comportamento in base alla scelta dell’utente sul banner cookie. Non è un banner: Google precisa che la modalità di consenso non fornisce un banner né un widget, ma riceve le scelte dalla piattaforma di gestione del consenso (CMP) che usi sul sito.
La «v2» indica i due parametri aggiunti da Google nel novembre 2023. Oggi i parametri principali sono quattro:
- ad_storage: consente l’archiviazione, come i cookie, legata alla pubblicità;
- analytics_storage: consente l’archiviazione legata all’analisi, per esempio la durata della visita;
- ad_user_data: imposta il consenso all’invio di dati utente a Google per la pubblicità online;
- ad_personalization: imposta il consenso alla pubblicità personalizzata, come il remarketing.
Consent Mode v2 è obbligatorio?
Dipende da cosa intendi per obbligo. Le Norme di Google relative al consenso degli utenti dell’UE chiedono, per gli utenti di SEE, Regno Unito e Svizzera, di ottenere un consenso valido per i cookie dove la legge lo richiede e per l’uso dei dati personali a fini di personalizzazione degli annunci. Chiedono anche di conservare traccia dei consensi e di spiegare come revocarli.
Per il traffico SEE, la guida di Google Ads indica che, per continuare a usare misurazione, personalizzazione e remarketing, devi raccogliere il consenso e condividere con Google gli indicatori di consenso. I requisiti valgono anche se usi in Google Ads i dati di Google Analytics. Da marzo 2024, per esempio, gli elenchi Customer Match si possono usare nel SEE solo con ad_user_data e ad_personalization impostati su «concesso».
Questo è un requisito contrattuale di Google, non una legge. Le regole di legge sui cookie in Italia sono quelle della normativa privacy, che il Garante ha declinato nelle linee guida del 2021. Non abbiamo trovato provvedimenti del Garante dedicati specificamente a Consent Mode o alla scelta tra modalità base e avanzata. Le scelte finali vanno verificate con il tuo consulente privacy: questo articolo è informazione generale, non consulenza legale.
Che differenza c’è tra modalità base e avanzata?
La documentazione Google descrive due implementazioni. La differenza riguarda cosa succede prima che l’utente risponda al banner e quando rifiuta.
| Aspetto | Modalità base | Modalità avanzata |
|---|---|---|
| Caricamento dei tag Google | Bloccati finché l’utente non interagisce con il banner | Caricati all’apertura della pagina, con consenso negato per impostazione predefinita |
| Se l’utente rifiuta | Nessun dato inviato a Google, nemmeno lo stato del consenso | Inviati ping senza cookie (stato del consenso, eventi chiave, ping di Analytics) |
| Se l’utente accetta | I tag si attivano e inviano i dati di misurazione completi | I tag inviano i dati di misurazione completi |
| Modellazione delle conversioni in Google Ads | Basata su un modello generale | Basata su un modello specifico per l’inserzionista |
| Modellazione del comportamento in GA4 | Non disponibile | Possibile se la proprietà raggiunge le soglie di idoneità |
Secondo Google, quando analytics_storage è negato non viene impostato né letto alcun cookie di Analytics, e i ping possono contenere informazioni come user agent, risoluzione dello schermo e indirizzo IP, come in ogni comunicazione del browser. Google dichiara che GA4 non archivia gli indirizzi IP.
La scelta tra base e avanzata non è solo tecnica. Con la modalità avanzata il tag comunica con Google anche prima del consenso, con ping senza cookie. Valuta questa scelta con chi segue la privacy dell’azienda, alla luce delle linee guida del Garante.
Il flusso dal banner al tag
- L’utente apre la pagina: la CMP imposta lo stato predefinito, di solito tutto negato.
- Il banner mostra le opzioni: accetta, rifiuta e scelte granulari.
- L’utente sceglie: la CMP aggiorna i quattro parametri di Consent Mode.
- I tag Google leggono lo stato aggiornato e decidono se usare i cookie e cosa inviare.
- Per Meta, la CMP deve gestire il Pixel separatamente, con le sue istruzioni di consenso.
Come cambiano conversioni e remarketing?
Quando un utente rifiuta, le sue conversioni non vengono misurate con i cookie. Google usa i ping e la modellazione per stimare una parte di quello che manca. Non aspettarti però un dato identico a quello di prima: la modellazione stima, non ricostruisce ogni singola conversione.
In GA4, la modellazione del comportamento ha requisiti precisi. Serve la modalità avanzata su tutte le pagine. La proprietà deve raccogliere almeno 1.000 eventi al giorno con analytics_storage negato per almeno 7 giorni, e avere almeno 1.000 utenti giornalieri con consenso concesso per almeno 7 dei 28 giorni precedenti. Google precisa che rispettare queste soglie non garantisce l’idoneità. Per un sito con poco traffico sono soglie difficili da raggiungere.
Per il remarketing il punto chiave è ad_personalization. Se l’utente non dà il consenso alla pubblicità personalizzata, non puoi usarlo per il remarketing basato sui tag. Se vuoi capire come funziona questa leva, leggi la nostra guida al remarketing. Per la gestione completa delle campagne, vedi la pagina sulle campagne Google Ads.
E per le campagne Meta?
Consent Mode è uno strumento Google. Meta non legge i parametri di Consent Mode: il Pixel ha un proprio meccanismo. Nella documentazione per sviluppatori, Meta indica il comando fbq('consent', 'revoke') per sospendere l’invio dei dati del Pixel e fbq('consent', 'grant') per riprenderlo dopo il consenso. Il revoke va chiamato prima dell’inizializzazione e su ogni pagina.
Meta scrive anche che ogni azienda è responsabile della propria conformità al GDPR. La Conversions API collega invece il server dell’inserzionista a Meta e i suoi eventi vengono elaborati come quelli del Pixel. La documentazione della Conversions API non descrive un meccanismo di consenso automatico: se invii eventi dal server, la gestione del consenso resta a tuo carico. Per una configurazione completa delle campagne, vedi la pagina sulle campagne Meta Ads.
Cosa serve in un sito WordPress con banner cookie?
Non esiste un’unica configurazione giusta, ma i controlli da fare sono sempre gli stessi:
- una CMP che supporti Consent Mode v2 e invii tutti e quattro i parametri;
- uno stato predefinito negato, impostato prima che si carichino i tag;
- un solo banner: se il tema o un plugin ne mostrano un secondo, disattivalo per evitare segnali in conflitto;
- il Pixel Meta collegato alla CMP, bloccato o revocato fino al consenso;
- un test reale: accetta, rifiuta e modifica la scelta, poi controlla nell’anteprima del tag che lo stato cambi davvero.
Il banner deve rispettare anche le linee guida del Garante del 10 giugno 2021. Tra i punti principali: chiudere il banner con la X significa mantenere le impostazioni predefinite, cioè nessun cookie oltre a quelli tecnici; il semplice scroll non basta come consenso; il cookie wall è in genere illecito; dopo un rifiuto, il banner non va riproposto prima di 6 mesi, salvo casi specifici. Per un quadro più ampio, leggi il nostro articolo su GDPR e privacy online.
Domande frequenti
Se non attivo Consent Mode v2, le campagne Google si fermano?
Google non parla di un blocco delle campagne. Per il traffico SEE indica però che il consenso va raccolto e trasmesso per continuare a usare misurazione, personalizzazione e remarketing. Senza consenso, per esempio, gli elenchi Customer Match non sono utilizzabili per gli utenti del SEE.
Consent Mode sostituisce il banner cookie?
No. Google precisa che la modalità di consenso non fornisce un banner. Ti serve comunque una CMP che raccolga il consenso e lo trasmetta ai tag.
La modalità avanzata è più conforme di quella base?
Non è una questione di «più conforme». La modalità avanzata recupera più dati con la modellazione, ma invia ping senza cookie anche senza consenso. La scelta va valutata con il tuo consulente privacy.
Consent Mode vale anche per il Pixel Meta?
No. Meta usa un proprio meccanismo di consenso per il Pixel. La tua CMP deve gestire separatamente Google e Meta.
Il Garante ha dato indicazioni su Consent Mode?
Non abbiamo trovato provvedimenti specifici. Il riferimento resta il quadro generale sui cookie, a partire dalle linee guida del 10 giugno 2021.
Vuoi sapere se le tue campagne misurano davvero quello che pensi? Verifica la tua misurazione: controlliamo insieme banner, tag e segnali di consenso verso Google e Meta.
Fonti
- Google for Developers, Consent mode overview, consultata il 22/10/2026
- Guida di Google Ads, Informazioni sulla modalità di consenso, consultata il 22/10/2026
- Guida di Google Ads, Aggiornamenti della modalità di consenso per il traffico nel SEE, consultata il 22/10/2026
- Guida di Google Ads, Come fornire il consenso per Customer Match, consultata il 22/10/2026
- Guida di Tag Manager, Mappare ad_storage ad ad_user_data, consultata il 22/10/2026
- Google, Norme relative al consenso degli utenti dell’UE, consultata il 22/10/2026
- Guida di Analytics, [GA4] Informazioni sulla modalità di consenso, consultata il 22/10/2026
- Guida di Analytics, [GA4] Creazione di modelli di comportamento per la modalità di consenso, consultata il 22/10/2026
- Meta for Developers, Meta Pixel: General Data Protection Regulation, consultata il 22/10/2026
- Meta for Developers, Conversions API, consultata il 22/10/2026
- Garante per la protezione dei dati personali, Linee guida cookie e altri strumenti di tracciamento, 10 giugno 2021, consultata il 22/10/2026