Contattaci
Via Laurentina 197, 00142 - Roma - IT
[email protected]
P.IVA 14920591006
Work with us
[email protected]
Back

Scheda Google per ristoranti a Roma: cosa curare e cosa evitare

In breve: il Profilo dell’attività su Google è la scheda che il tuo ristorante mostra nella Ricerca e su Maps. Per curarlo bene rivendicalo e verificalo, tieni nome, indirizzo, orari e categoria fedeli alla realtà, aggiorna menu e foto, rispondi alle recensioni con calma. Evita parole chiave nel nome e recensioni sollecitate con sconti o omaggi.

Che cos’è il Profilo dell’attività su Google per un ristorante?

È la scheda gratuita che compare quando qualcuno cerca il tuo locale per nome o cerca «ristorante» in una zona di Roma. Mostra indirizzo, orari, telefono, menu, foto, recensioni e, se lo attivi, il pulsante per prenotare.

Google la chiamava «Google My Business». Oggi il nome ufficiale in italiano è Profilo dell’attività su Google. Nella pagina dedicata ai ristoranti, Google descrive tre passaggi: crea o rivendica il profilo, personalizzalo con orari e foto, poi fai crescere la presenza con aggiornamenti e risposte alle recensioni.

Per un ristorante la scheda è spesso il primo contatto con un cliente nuovo. Se vuoi capire come si inserisce in una strategia più ampia, leggi la nostra guida al posizionamento della ristorazione a Roma.

Come si rivendica e si verifica la scheda del ristorante?

Se la scheda esiste già, magari creata da un cliente, la rivendichi da Google Maps. Cerca il nome del locale, apri la scheda, seleziona «Rivendica questa attività» e poi «Gestisci ora». Scegli un metodo di verifica e segui le istruzioni.

I metodi di verifica non li scegli tu: Google li propone in automatico in base all’attività. Tra quelli possibili ci sono telefono o SMS, email, videochiamata in diretta durante l’orario di apertura, registrazione video e cartolina con un codice di 5 cifre. Secondo la guida ufficiale, la revisione può richiedere fino a 5 giorni lavorativi.

Tre attenzioni pratiche:

  • se la scheda è già verificata da un’altra persona, non puoi rivendicarla: devi chiederne la proprietà all’attuale proprietario;
  • se attendi la cartolina, non cambiare nome, indirizzo o categoria, altrimenti il codice non funziona;
  • non richiedere un secondo codice postale: quello precedente viene annullato e i tempi si allungano.

Quali informazioni curare e cosa evitare?

Le linee guida di Google per rappresentare l’attività sono precise. La regola di fondo è semplice: la scheda deve descrivere il locale com’è nella realtà, non come vorresti che apparisse nelle ricerche.

Ecco i punti da controllare per primi:

  • Nome: usa il nome dell’insegna. Le linee guida vietano di aggiungere slogan, orari, numeri di telefono, posizione o servizi. «Trattoria Rossi – carbonara vicino al Colosseo» non va bene. Informazioni non necessarie nel nome possono portare alla sospensione del profilo.
  • Indirizzo: indica la sede fisica reale, senza parole chiave. Una sola scheda per ogni sede.
  • Categoria: usane il minor numero possibile e scegli la più specifica che descrive l’attività principale. Le categorie dicono cosa è il locale, non cosa ha: il dehors o il Wi-Fi vanno negli attributi.
  • Telefono: deve essere un numero gestito direttamente dal locale. I numeri a tariffa maggiorata non sono ammessi.
  • Sito web: deve rappresentare il ristorante e non deve reindirizzare ad altre pagine, profili social compresi.

Google dichiara che le schede con informazioni complete e accurate hanno più probabilità di comparire nei risultati locali. Dichiara anche che non è possibile pagare per ottenere un posizionamento migliore nella ricerca locale. Per approfondire i fattori, leggi la nostra pagina sulla Local SEO per le attività.

Come gestire orari, menu, foto e post?

Gli orari sbagliati sono il modo più rapido per perdere la fiducia di un cliente. Imposta gli orari normali e usa gli orari speciali per festività e chiusure brevi. Google consiglia di confermare gli orari delle festività ufficiali anche quando non cambiano. Per servizi con orari diversi, come asporto o consegna, usa «Altri orari». Se chiudi per almeno 7 giorni consecutivi, segna la chiusura temporanea.

Per il menu, accedi al profilo e tocca «Menu»: puoi modificare o aggiungere piatti. Aggiornalo quando cambi la carta o lanci una proposta stagionale.

Per le foto, i requisiti ufficiali sono questi: formato JPG o PNG, file tra 10 kB e 5 MB, risoluzione consigliata 720 × 720 pixel. I video possono durare fino a 30 secondi. Evita immagini sfocate, buie o troppo ritoccate: la foto deve mostrare il locale e i piatti come sono davvero.

I post servono per novità, offerte ed eventi, come una serata a tema o il menu delle feste. Un post più vecchio di 6 mesi viene archiviato, se non ha un intervallo di date. Un post con un numero di telefono nel testo può essere rifiutato se Google non riesce a collegarlo all’attività.

Checklist: prima apertura, ogni settimana, ogni mese

  • Prima apertura: verifica la scheda; controlla nome, indirizzo, categoria e telefono; inserisci orari, attributi, menu, logo, copertina e foto degli esterni; collega il sito.
  • Ogni settimana: leggi e rispondi alle recensioni nuove; controlla gli orari dei giorni successivi; pubblica un aggiornamento se hai una novità reale.
  • Ogni mese: aggiorna il menu e le foto dei piatti; imposta in anticipo gli orari speciali delle festività; verifica che i link di prenotazione funzionino.

Come rispondere alle recensioni, anche a quelle negative?

Per rispondere devi aver verificato la scheda. La risposta è pubblica, compare con il nome dell’attività e il cliente riceve una notifica. Google la controlla prima di pubblicarla: di solito servono fino a 10 minuti, in alcuni casi fino a 30 giorni.

La guida di Google suggerisce un tono cortese e professionale, frasi brevi e nessuna offerta o promozione nella risposta. Per le recensioni negative indica di proteggere la privacy del cliente, non attaccarlo, capire cosa è successo, ammettere gli errori e scusarsi quando serve.

Tipo di recensione Come rispondere Cosa evitare
Positiva e dettagliata Ringrazia e riprendi un dettaglio citato dal cliente Risposte copia e incolla uguali per tutti
Negativa su un fatto reale (attesa, piatto freddo) Scusati, spiega cosa hai cambiato, firma la risposta Giustificazioni lunghe o accuse al cliente
Negativa su un fatto che ritieni inesatto Ricostruisci con calma la tua versione, senza dati personali Citare nome, tavolo o conto del cliente
Offensiva, spam o di un concorrente Segnalala a Google come contenuto che viola le norme Rispondere a tono o chiedere ad amici di «compensare»

Una recensione che non ti piace non si può far rimuovere solo perché è negativa. Puoi segnalare quelle che violano le norme di Google, per esempio spam o linguaggio volgare. Secondo la guida, l’esame richiede in genere diversi giorni.

Cosa non fare per avere più recensioni

Le norme di Google sui contenuti degli utenti sono rigide. Offrire sconti, piatti gratis o altri incentivi in cambio di una recensione è vietato e Google lo considera coinvolgimento fasullo. Sono vietati anche le recensioni scritte da chi ha un conflitto di interessi, come dipendenti o ex dipendenti, la richiesta selettiva di recensioni solo ai clienti soddisfatti e gli obiettivi di numero di recensioni assegnati al personale. Puoi invece chiedere a tutti i clienti, in modo neutro, di lasciare un parere.

Si possono ricevere prenotazioni dalla scheda?

Sì, tramite un fornitore di prenotazioni collegato a Prenota con Google. Dal profilo selezioni «Prenotazioni», poi «Inizia», scegli il fornitore e confermi. Google indica che il fornitore compare nella scheda entro una settimana. Per i ristoranti esiste anche la lista d’attesa, sempre tramite un partner.

Tieni conto di due aspetti. Il fornitore può applicarti un costo per le prenotazioni arrivate da Google: chiedi le condizioni prima di attivarlo. Se usi invece un semplice link personalizzato, Google non mostra i dati sul rendimento delle prenotazioni.

Gli ordini online di asporto e consegna dalla scheda, secondo la pagina di Google per i ristoranti, sono disponibili per i locali in Australia, Canada, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti. L’Italia oggi non è nell’elenco: verificalo prima di promettere ai clienti questa funzione.

Cosa cambia con le risposte generate dall’AI?

Google non ha pubblicato istruzioni specifiche per i ristoranti su questo punto. Il consiglio prudente è applicare la stessa regola delle ricerche tradizionali: dati completi, coerenti e aggiornati su scheda, sito e menu. Se orari o indirizzo non coincidono tra le fonti, il rischio di informazioni sbagliate cresce. Non esistono tecniche garantite per «comparire» nelle risposte AI. Ne parliamo anche nella guida al digital local marketing.

Domande frequenti

Il Profilo dell’attività su Google è gratuito?

Sì. Google indica che creare e gestire il profilo non ha costi. Possono avere un costo servizi esterni collegati, come alcuni fornitori di prenotazioni.

Posso cancellare una recensione negativa?

No, se è autentica e rispetta le norme. Puoi rispondere in modo pubblico e segnalare a Google solo le recensioni che violano le regole, per esempio spam o contenuti offensivi.

Posso mettere «Roma» o il piatto tipico nel nome della scheda?

No, a meno che non faccia parte del nome reale dell’insegna. Le linee guida vietano di aggiungere posizione, servizi o slogan al nome dell’attività.

Ogni quanto devo aggiornare foto e orari?

Gli orari vanno corretti ogni volta che cambiano, festività comprese. Per foto e menu, un controllo mensile è un buon ritmo per un ristorante che cambia carta durante l’anno.

Posso offrire un caffè a chi lascia una recensione?

No. Qualsiasi incentivo in cambio di una recensione è vietato dalle norme di Google e può portare a limitazioni del profilo.

Gestisci un ristorante e vuoi sapere se la scheda lavora per te? Fai controllare la scheda del tuo locale: guardiamo insieme informazioni, recensioni e prenotazioni. Se vuoi una visione completa, scopri il nostro servizio di food marketing a Roma.

Fonti

Gaia Gomulka

Gaia Gomulka

Gaia Gomulka è SEO/SEM Specialist di Studio Futuroma, agenzia di marketing digitale e comunicazione con sede a Roma.